Un programma politico non si inventa, si vive.

Questa frase di Don Luigi Sturzo riassume in modo calzante il principale obiettivo che, con coerenza alle mie radici ed ai miei valori, ed insieme gli amici di sempre, mi sono posto: Dare vita ad un'ampia coalizione dell'area dei moderati, con un programma condiviso e credibile, che dia certezze e speranze ai Siciliani, che metta al centro della propria azione di Governo i tanti diritti negati ai cittadini, che trovi la soluzione per i reali e quotidiani problemi delle fasce più deboli, dei giovani, dei lavoratori disoccupati e precari o senza salario, che dia voce ai territori abbandonati, alle Province ed ai Comuni, che faccia " buona politica" a favore delle famiglie e delle imprese produttive per lo sviluppo delle potenzialità economiche della nostra Regione.

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Un progetto comune di alternativa democratica

Il progetto del Cantiere popolare è più vivo che mai, alternativo al populismo di alcuni movimenti privi di democrazia e con una fittizia maschera di partecipazione e di rappresentanza popolare.

Educazione alla Politica

Il mio impegno è finalizzato a fare tornare al centro la politica, che in questa legislatura del Parlamento siciliano è scomparsa, un’alta scuola politica di mediazione, di rappresentanza degli interessi generali e soprattutto, di educazione alla politica stessa.

Cristianità e Autonomia

I valori cristiani fanno da fondamenta a una formula politica che resta laica ed incentrata sulla valorizzazione dell’Autonomia Regionale come occasione di sviluppo e progresso della Sicilia. Le radici cristiane della nostra cultura non si discutono, sono state il fondamento dell’impegno politico di gran parte dei padri costituenti ed anche di coloro i quali concepirono lo Statuto di autonomia della Regione Siciliana

Il senso del Territorio

Nel vuoto delle strategie e nel vuoto della proposta e del ragionamento politico, si è arrivati in taluni casi ad avere dei parlamentari regionali che non conoscevano bene nemmeno la propria provincia di riferimento, il loro stesso territorio.

La rappresentanza di interessi reali

Per queste ragioni, intendo riprendere un percorso, con molta umiltà, ripartendo da quelle proposte politiche e soprattutto, da una prospettiva incentrata sulla vicinanza alla gente e sulla rappresentanza di interessi reali, non partigiani o sparsi e frammentari come ora.

La candidatura

Condivido questo progetto politico con i tantissimi amici, che sostengono la mia candidatura nella lista dei “Popolari e Autonomisti”, perché rappresenta lo sbocco naturale per chi, come noi, ritiene che la grande tradizione politica e storico-culturale del cattolicesimo democratico, del cristianesimo sociale, del popolarismo sturziano, non sia mai venuta meno.